Roma e la Magia del quartiere Coppedè

03 di Gennaio, 2022 - Tutti i Post - Commenti -

Roma e la Magia del quartiere Coppedè

(Testo e Foto di Debora Macchi)Metti una tiepida mattinata primaverile a Roma, metti il quartiere più elegante, attraente e suggestivo della capitale, metti una Reflex al collo e un amore sconfinato per la mia città, indiscutibilmente la più bella del mondo … ed ecco che la Magia è fatta!

Non so quante volte mi sia ripetuta nell’onorare la bellezza di Roma, penso di averci messo tutta la passione di ogni cellula del mio corpo e l’energia dell’amore che provo per la mia città.

Ogni volta che mi allontano per un pò, superata l’euforia del viaggio (che adoro fare) e l’entusiasmo della scoperta di altre bellezze nel mondo, dopo mi assale la nostalgia, non posso stare lontana da Roma per troppo tempo…

Al massimo ho trascorso un anno a Londra, ma anche quello fu un distacco intervallato da brevi visite a Roma.

Questo che vi mostro nelle foto è Coppedè, non propriamente un quartiere, ideato nei primi anni del 1900. È composto da diciotto palazzi e ventisette tra palazzine ed edifici, disposti intorno al nucleo centrale di piazza Mincio.

Coppedè è un complesso di edifici situato a Roma, nel quartiere Trieste, nell’isolato compreso fra via Tagliamento, via Arno, via Ombrone, via Serchio e via Clitunno.

Nel 1915 la Società Anonima Edilizia Moderna, ideò una zona abitativa a Roma, adiacente a piazza Quadrata (piazza Buenos Aires), tra i confini dei Parioli, Salario e Trieste. Il progetto venne affidato a Gino Coppedè, da cui deriva il nome della zona, e dopo la sua morte fu completato da Paolo Emilio André.

La richiesta fatta a Coppedè, era di dare al quartiere un’impronta romana, per cui egli utilizzò il tema della Roma antica, come le cornici e le modanature alla Roma imperiale ed un arcone richiamante gli archi di trionfo del Foro Romano.

L’ingresso principale del “Quartiere Coppedè”, si trova su Via Tagliamento, (famosa anche per la presenza della storica discoteca Piper) nel quale si accede da un grande arco che congiunge due palazzi.

Da questo accesso si arriva a piazza Mincio, ossia il centro del quartiere, dove sorge imponente la “Fontana delle Rane”, costruita nel 1924, che purtoppo non ho potuto fotografare (apparte un piccolo dettaglio) perchè coperta e in fase di restauro

il “quartiere” Coppedè, per la sua originale architettura, è stato scelto come scenografia per diversi Film importanti, da Registi affascinati dalla suggestione che suscita.

Dario Argento l’ha scelto per alcune scene dei suoi film e il regista Richard Donner per il film “Il presagio”, e poi “Il profumo della signora in nero” di Francesco Barilli e “Il Cielo In Una Stanza” di Carlo Vanzina.

Ogni struttura ha le sue caratteristiche, che la rende originale e unica, come le facciate dei “Villini delle Fate”, che in alcuni punti sembrano essere tessute in seta e ricami d’oro, oppure il “Palazzo del Ragno”, che prende il nome dalla decorazione sul portone d’ingresso principale

Insomma, la mia passeggiata è terminata nel giro di una mattinata, perchè si tratta di una zona relativamente piccola, che si può visitare piacevolmente in poco tempo, è un posto veramente ricco di atmosfere suggestive, si resta incantati con gli occhi in su, ad ammirare le numerose e ricchissime decorazioni… e poi devo ammettere che nonostante io sia romana, non finisco mai di sorprendermi, ogni volta che torno in qualche sito di mio interesse (a Coppedè ci torno di tanto in tanto) riesco a stupirmi nello scoprire nuovi dettagli ed è sempre un’occasione per documentarmi ed approfondire la storia infinita della mia Città… GRAZIE ROMA!

(Debora Macchi, fotografa)


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