Nel Mondo delle Anime Etrusche, Necropoli Banditaccia

08 di Gennaio, 2022 - Tutti i Post - Commenti -


Nel Mondo delle Anime Etrusche, Necropoli Banditaccia

Giusto una sbirciatina, per poi tornare immediatamente nel nostro Mondo degli Esseri Viventi, che per quanto se ne parli male, è pur sempre rassicurante e tra le due possibilità, è quella che preferiamo.

Le necropoli di Cerveteri e Tarquinia sono state incluse nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2004 e costituiscono il primo esempio di siti riferibili alla civiltà etrusca
Vista la sua imponenza, la Necropoli della Banditaccia è la necropoli antica più estesa di tutta l’area mediterranea.
il nome “Banditaccia” deriva dal fatto che dalla fine dell’Ottocento la zona viene “bandita”, cioè affittata tramite bando, dai proprietari terrieri di Cerveteri a favore della popolazione locale

È stata una giornata molto intensa, nell’area archeologica della Banditaccia, a Cerveteri, dove sono andata a fare questa gita culturale, purtroppo senza trovare una guida sul posto, che potesse darmi delle informazioni. Inoltre mi sono persa, nel grande parco in cui riposano queste antiche Anime Etrusche, alle quali ho fatto visita, con il rispetto dovuto al loro riposo.

Con un pó di titubanza ho iniziato il percorso, perché ben presto mi sono resa conto di essere l’unica visitatrice del posto, per cui ho capito che di li a breve mi sarei trovata nei sotterranei, sola soletta, a tu per tu con gli “abitanti” etruschi di quelle tombe, quindi ho fatto un bel respiro profondo, un attimo di concentrazione, macchina fotografica al collo, e son partita per un breve viaggio a contatto con l’aldilà.


Gli Etruschi mi hanno accolta bene, ogni tanto ricevevo la visita di un gatto (vivo) che veniva a tenermi compagnia, nelle zone interrate avevo una bella sensazione di pace interiore, e negli spazi esterni un lieve venticello mi faceva sentire un piacevole senso di libertà.

L’impressione costante, durante tutto il tragitto, è stata quella di sentire la presenza di questa civiltà
Mi sentivo in compagnia… finché entrando in una tomba sotterranea, mi sono trovata davanti questa scena a sorpresa, dietro una tenda nera, una specie di “scenografia inquietante” messa li per far vedere come potevano essere curati i morti prima della sepoltura, avvolti da stoffe… ma c’era proprio bisogno di far prendere un colpo, a chi come me si trova li tutto solo, sospeso tra il mondo dei vivi e quello dei morti?

Di li a poco ho preso la strada per uscire, è stata una bella giornata, ho fatto un sacco di foto, ma quella bambola alla Dario Argento, no dai…Comunque consiglio di visitare questa Necropoli etrusca, perché è una delle più grandi del mondo antico.Attraversata da una via sepolcrale lunga più di 2 Km, si sviluppò dal IX secolo a.C.
La necropoli si estende per circa 400 ettari e vi si trovano molte migliaia di sepolture (la parte recintata e visitabile rappresenta soli 10 ettari di estensione e conta circa 400 tumuli)La mia giornata, rientrando a casa, termina con un tramonto mozzafiato, di un colore rosso intenso…

come a volermi ricordare che non è stata una giornata o una gita qualunque, che il fatto che io non abbia incontrato nessuno non è stato un caso… che la Vita mi ha dato l’opportunità di passare una giornata in meditazione, in compagnia con gli etruschi, per riflettere sul valore della vita e della morte che é l’altra facciata della stessa medaglia… e poi, tutto sommato, in solitudine ho potuto scattare tante foto senza ostacoli, da pubblicare qui, per invitarvi a visitare questo posto suggestivo, perché gli Etruschi saranno contenti di ricevere le vostre visite… occhio alla sorpresa della bambola inquitente… poi non dite che non vi avevo avvertito!!!


(Foto e Testo: Debora Macchi)



















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